L1Studio legaleScadenzario processuale da atti e PEC
Calcolo dei termini processuali dall'atto notificato o dalla PEC
Legge l'atto notificato o la PEC così com'è arrivata e calcola ogni termine con regole scritte: appello, termine lungo, opposizione, comparsa di risposta, memorie 171-ter.
Il problema
Una sentenza notificata via PEC il 10 luglio: l'appello scade il 9 settembre, non il 9 agosto, perché agosto è sospeso. Un termine sbagliato non si recupera, e ogni data va calcolata e controllata.
Per chi è, e quando serve
- Per chi
- L'avvocato di uno studio da uno a cinque professionisti, la praticante che apre la PEC e la segretaria che tiene l'agenda; l'ufficio legale interno che riceve gli atti per le società del gruppo.
- Quando
- Ogni volta che arriva una notifica: la sentenza che il collega notifica via PEC, il decreto ingiuntivo che il cliente inoltra, la citazione consegnata dall'ufficiale giudiziario, il biglietto di cancelleria — più volte a settimana, e anche in agosto.
Che cosa gli dai, che cosa ottieni
Gli dai
La PEC salvata come .eml, così com'è arrivata — oppure l'atto in PDF, firmato .p7m o scansionato con la relata — e la materia (civile ordinaria, lavoro, cautelare…), da cui dipende la sospensione feriale.
Ottieni
In testa il termine più vicino con la norma; ogni scadenza con il calcolo passo per passo e «da confermare»; gli avvisi (PEC dopo le 21, patrono, materia da verificare); il calendario .ics e l'e-mail pronta per la segreteria.
Come funziona, in tre passi
- Carica la PEC o l'atto e scegli la materia
- Controlla ogni termine con il suo calcolo e confermalo
- Importa il calendario e inoltra l'e-mail alla segreteria
Da solo, in un flusso. Collegalo al webhook o alla cartella dove salvi le PEC: ogni notifica viene letta, i termini arrivano all'avvocato per l'ok e, confermati, il calendario e l'e-mail partono per la segreteria.
Le regole che applica
Con le parole dell'agente: che cosa controlla e che cosa non fa mai.
- Appello il 9 settembre, non il 9 agosto: agosto è sospeso
- Ogni data con la norma e il calcolo, da confermare
- La PEC letta così com'è: relata, .p7m, ora di consegna
- Solo lettura e proposta. L'agente non muove mai denaro.
Un esempio reale
Un caso del catalogo delle demo, con documenti anonimizzati.
La sentenza notificata via PEC il 10 luglio: appello entro il 9 settembre, non il 9 agosto
Venerdì 10 luglio alle 11:42 arriva nella casella PEC dell'avv. Laura Ferri, procuratrice di Acme Impianti, la notifica del collega Galletti: «Notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994», con la sentenza n. 1234/2026 del Tribunale di Bologna — Acme condannata a pagare 38.460 € per i vizi dell'impianto di un complesso residenziale — e la relata firmata digitalmente (.p7m). La praticante salva la PEC così com'è e la carica. Trenta giorni da oggi sarebbero il 9 agosto: ma agosto non conta.
Il risultato registrato
Sentenza n. 1234/2026 Trib. BOLOGNA notificata il 10/07/2026 → appello entro mercoledì 9 settembre 2026 (30 gg art. 325, sospesi 1–31 agosto) · termine lungo art. 327: lunedì 1° febbraio 2027 — da confermare
tempo reale 1 min 50 s28 crediti
Domande frequenti
Posso fidarmi della data che calcola?
Ogni termine esce con la norma e il calcolo, da confermare: l'avvocato controlla e conferma prima che arrivi in calendario. La PEC è letta così com'è — relata, .p7m, ora di consegna.
Quanto costa e quanto ci mette?
Di solito 21–43 crediti a notifica (≈ 0.87–1.77 €) e 1–3 minuti. Dipende dall'atto: più pagine costano di più; il calcolo dei termini è codice e non costa nulla. L'esempio registrato è costato 28 crediti in circa 2 minuti.
Può lavorare da solo, in un flusso?
Collegalo al webhook o alla cartella dove salvi le PEC: ogni notifica viene letta, i termini arrivano all'avvocato per l'ok e, confermati, il calendario e l'e-mail partono per la segreteria.
Chi controlla quello che ha fatto l'agente?
Lo fai tu — e ci vuole un minuto, non un pomeriggio. Ogni esecuzione è una traccia: la cronologia dal vivo, ogni chiamata a uno strumento, ogni documento letto, il costo di ogni passaggio, la confidenza e le fonti. Le azioni che escono dall'azienda attendono la tua approvazione. La piattaforma non invia mai, non tocca mai uno store online, non muove mai denaro.
Dove risiedono i miei dati e come gestite il GDPR?
I tuoi dati sono conservati nell'UE, su un solo server in Germania. L'impostazione di regione dati UE/USA limita i modelli con cui si salva un agente, non il luogo in cui sono conservati i dati. Sono disponibili una modalità senza conservazione e un runner locale sulla tua macchina. Il tuo piano fissa per quanti giorni conservare i tuoi dati — puoi cambiarlo — e allo scadere vengono cancellati in automatico. Scarichi i risultati di ogni esecuzione e cancelli file, agenti e connessioni dalla console; un proprietario elimina l'intero spazio di lavoro e ognuno il proprio account dalle Impostazioni. La pagina «I tuoi dati» indica i servizi che trattano i tuoi dati.
Guide su questo lavoro
Agenti collegati
- L2Revisione contratto contro il tuo playbookLegge il contratto della controparte, anche di 60 pagine, e lo confronta clausola per clausola con il tuo playbook: rosso, giallo o verde per regole scritte — la doppia firma dell'art. 1341, l'art. 1229, i 60 giorni del D.Lgs. 231/2002, il DPA dell'art. 28 GDPR — con la modifica da chiedere.
- L3Registro contratti e scadenzeLegge contratti, polizze, permessi e certificati e calcola ogni scadenza: rinnovi taciti, disdette, polizze, DURC.
- L4Fascicolo recupero creditiPrepara il fascicolo che l'avvocato deposita per il decreto ingiuntivo: ogni fattura con il suo DDT firmato e la banca, gli interessi al giorno, le prove che il giudice chiede e quelle che mancano, il giudice competente, la messa in mora in bozza PEC.
Provalo sui tuoi documenti
La demo mostra i casi registrati senza account; con il tuo spazio di lavoro lo usi sui tuoi file.