GuidaF1 · Controllo fattura fornitore
Fattura del fornitore con un IBAN diverso: come controllarla prima di pagare
«Abbiamo cambiato banca, pagate qui»: un secondo IBAN in fattura è il segnale della truffa del cambio IBAN. Dove guardare e come verificare.
Informazione generale, non consulenza legale, fiscale o tecnica: per il tuo caso verifica le norme citate con un professionista.
#1. Dove sta l'IBAN di pagamento
In una fattura elettronica (l'XML che arriva dallo SdI) l'IBAN su cui pagare è nei dati di pagamento (DatiPagamento → DettaglioPagamento → IBAN). Un IBAN scritto nel testo libero — la causale, una nota — non è un dato di pagamento.
In un PDF o in una foto, l'IBAN di riferimento è quello dell'intestazione o dei dati di pagamento; un IBAN diverso in una nota è un segnale d'allarme.
#2. I segnali da non ignorare
- Un secondo IBAN nel testo, diverso da quello dei dati di pagamento: è la truffa del cambio IBAN. Non pagare su quello.
- L'unico IBAN è nel testo libero: non è un dato di pagamento; verifica le coordinate con il fornitore.
- L'IBAN è diverso da quello che hai in anagrafica per quel fornitore: va verificato prima del bonifico.
Nell'esempio registrato, il fornitore annuncia nel testo un nuovo IBAN, ma i dati di pagamento portano ancora il vecchio: 3.207,60 € in scadenza il 9 agosto, e la fattura è da verificare.
#3. Come verificare
Telefona al fornitore a un numero che già conosci, mai a quello scritto nella fattura o nell'e-mail che la accompagna. Finché il cambio non è confermato così, non si paga sul nuovo IBAN.
Se il pagamento è con Ri.Ba. o addebito diretto, non c'è nessun bonifico da fare e nessun IBAN su cui pagare.
#4. Gli altri controlli prima di registrare
- Totali: l'imponibile è la somma delle righe; il totale è imponibile + IVA + importi fuori campo IVA. Se non quadrano, la fattura non si registra così.
- Ritenuta d'acconto: non si sottrae dal totale documento; al fornitore va il totale meno la ritenuta, e la ritenuta la versi tu con F24 (codice tributo 1040) entro il 16 del mese dopo il pagamento.
- Bollo: 2,00 € solo quando gli importi non soggetti a IVA superano 77,47 €; su una fattura tutta imponibile non è dovuto.
- Servizi dall'estero (TD17): l'IVA va integrata a debito e a credito, entro il 15 del mese dopo la ricezione.
#Come lo fa l'agente
L'agente Controllo fatture fornitori legge l'XML dello SdI senza modello — e un PDF o una foto con le stesse regole — e mette in testa il verdetto: a posto, da verificare o da non registrare. Un IBAN nel testo diverso da quello di pagamento è sempre segnalato con entrambi gli IBAN, mai eseguito; se in Conoscenza c'è l'anagrafica fornitori con gli IBAN, l'agente la usa per dirti se l'IBAN è cambiato. Non paga, non muove denaro e non scrive a nessuno: chi legge decide.