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L'amministratrice e la condòmina morosa: decreto immediatamente esecutivo
La situazione
Nel condominio di Via Saragozza 118 la signora Ferri, interno 7, non versa il conguaglio 2025 né le rate di aprile e luglio: la raccomandata di maggio non è servita. L'amministratrice carica l'estratto conto della condòmina dal suo programma e il verbale dell'assemblea di marzo che ha approvato rendiconto, preventivo e riparti, e chiede il fascicolo per l'avvocato del condominio.
I documenti
Gli stessi file che l'agente ha ricevuto. Aprili prima di leggere il resto: nomi, indirizzi e partite IVA sono inventati, la struttura no.
Che cosa fa l'agente
Le stesse quattro fasi di ogni esecuzione, in fila. Nella console le vedi scorrere una per una, con i crediti accanto.
- 01DiagnosiLegge l'input e decide qual è davvero il lavoro da fare.
- 02PreparazioneSceglie strumenti, fonti dati e il modello che hai scelto tu.
- 03AzioneFa il lavoro. Tutto ciò che esce dall'azienda aspetta un'approvazione.
- 04ValutazioneControlla il risultato rispetto alle tue regole prima di chiudere i crediti.
Il risultato
Risultato in registrazione
Questo scenario è pronto ma la sua esecuzione vera non è ancora stata registrata. Finché non lo è, qui non c'è niente da mostrare: preferiamo una riga onesta a un risultato finto.
Che cosa guardare
Per un condominio il fascicolo cambia: niente estratto autentico né 40 € per fattura, perché la prova è il verbale con il riparto approvato e il decreto è immediatamente esecutivo per l'art. 63 delle disposizioni di attuazione. Tre rate per 1.211,40 €, la quarta non ancora scaduta resta fuori; gli interessi sono quelli legali (1,60 % nel 2026) da ogni scadenza; il giudice è quello di pace di Bologna, dove sta l'edificio (art. 23 c.p.c.). E il termine dell'amministratrice: sei mesi dalla chiusura dell'esercizio in cui la rata è esigibile (art. 1129 c. 9 c.c.), cioè entro il 30 giugno 2027.