GuidaC1 · Ripartizione spese condominiali
Ripartire le spese del riscaldamento: quota fissa e quota a consumo (30/70)
Con i ripartitori sui radiatori, il combustibile non si divide solo a millesimi. Come si separano quota fissa e quota a consumo, e cosa fare quando mancano dati.
Informazione generale, non consulenza legale, fiscale o tecnica: per il tuo caso verifica le norme citate con un professionista.
#Due quote: fissa e a consumo
Con il riscaldamento centralizzato e i ripartitori, la spesa del combustibile si divide in due parti (UNI 10200; D.Lgs. 102/2014 art. 9 c. 5):
- la quota fissa, ripartita sulla tabella del riscaldamento;
- la quota a consumo, ripartita sulle letture dei ripartitori.
La conduzione, il terzo responsabile e la manutenzione dell'impianto non si dividono così: vanno sulla tabella del riscaldamento.
#Da dove viene la percentuale
La quota fissa si prende, in quest'ordine:
- dall'articolo del regolamento o dalla delibera che la stabilisce (se il regolamento indica solo la quota a consumo, la fissa è 100 meno quella);
- da quanto indicato da chi prepara il riparto;
- se nessuno la indica, si applica il 30 % sulla tabella e il 70 % a consumo, come consente il D.Lgs. 102/2014 — ma il riparto resta da verificare: la quota va confermata con la relazione tecnica UNI 10200 o con una delibera.
Il 30/70, quindi, non è una regola fissa: è il valore usato quando la percentuale non è scritta da nessuna parte, e va confermato.
#Il calcolo, passo per passo
- Si prende l'importo del combustibile del periodo (per una bolletta a cavallo di due periodi, solo i giorni del periodo).
- La quota fissa è la percentuale dell'importo; la quota a consumo è il resto.
- La quota fissa si divide sui millesimi della tabella del riscaldamento; la quota a consumo sui consumi letti dai ripartitori. In entrambi i casi si arrotonda al centesimo e i centesimi rimasti vanno ai resti più grandi, così ogni quota torna alla spesa.
Un'unità che non ha consumato — un appartamento vuoto — paga comunque la sua quota fissa. Nell'esempio registrato (24 unità su due scale, 30/70 scritto nel regolamento) il gas di 11.872,69 € va per 3.561,80 € sulla tabella e per 8.310,89 € sui ripartitori.
#Le letture: cosa controllare
Le letture arrivano di solito dalla ditta di lettura in CSV o Excel: il consumo per unità, oppure lettura iniziale e finale (in unità di ripartizione, kWh o mc). Prima di ripartire:
- una lettura finale minore dell'iniziale non è un consumo: va verificata;
- se il consumo stampato non coincide con la differenza tra le letture, vale la differenza — e va verificato;
- un'unità della tabella senza lettura avrebbe quota a consumo zero: va verificata;
- se le letture mancano del tutto, il combustibile va per intero sulla tabella e il riparto resta da verificare;
- se i consumi totali sono zero, tutto il combustibile va sulla tabella.
#Proprietario e conduttore
Il riscaldamento — combustibile ed esercizio — è a carico del conduttore (art. 9 L. 392/1978), salvo una tabella diversa.
#Come lo fa l'agente
L'agente Riparto spese condominiali legge le fatture del gas, la tabella del riscaldamento e il CSV delle letture (le tabelle e le letture in Excel o CSV le legge il codice, non il modello). Divide quota fissa e quota a consumo con la percentuale del regolamento — o il 30 % segnalato come da verificare — e dice da dove viene. Il riparto va poi approvato dall'assemblea con il rendiconto; ai condòmini non parte nulla.